Agricoltura al terzo posto per frequenza di incidenti
Il settore dell’agricoltura si colloca al terzo posto per la frequenza con cui si verificano incidenti rapportata al numero di dipendenti. Almeno la metà degli incidenti mortali si verifica nell’impiego di macchinari o veicoli.
In passato erano spesso i macchinari difettosi a favorire gli incidenti in agricoltura. Oggi che i macchinari sono diventati più sicuri, la causa degli incidenti è da ricercare nell’impiego errato di veicoli e macchinari di per sé sicuri. Questo fenomeno ha varie spiegazioni:
- Scarsa informazione: spesso i contadini non sono sufficientemente informati sui pericoli che elementi di azionamento idraulici o componenti elettronici di comando possono rappresentare.
- Stima errata dei rischi: sono tante le persone che corrono grossi rischi alla guida dei loro veicoli, in particolare sui pendii. Ad esempio, molti conducenti non allacciano le cinture di sicurezza, anche se queste sono in dotazione nella maggior parte dei veicoli. I conducenti non sanno o non sono consapevoli del fatto che la cintura di sicurezza può prevenire di essere sbalzati dal veicolo, in caso di ribaltamento.
- Fretta e stress: sui contadini viene spesso esercitata una forte pressione. Molti lavori dipendono dalle condizioni atmosferiche e, possibilmente, devono essere eseguiti contemporaneamente e in condizioni di bel tempo. Il guadagno dipende dall’esecuzione di questi lavori al momento opportuno. Spesso in situazioni di stress si tende a tralasciare anche le più semplici norme di sicurezza. Eventuali imprevisti aumentano lo stress e, quindi, anche il rischio di incidenti.
La campagna di prevenzione vuole aumentare la consapevolezza dei pericoli, e in questo modo cambiare radicalmente il comportamento di chi lavora nell’agricoltura. Il Servizio per la prevenzione degli infortuni nell’agricoltura SPIA, sostenuto dalla CFSL, elaborerà e realizzerà questa campagna.


