Safety Castle : dallo schermo alla realtà

Varcare le porte di un castello, affrontare sfide, avanzare di prova in prova… riconoscere i rischi e gestire istintivamente i pericoli. È questa l’esperienza che offre Safety Castle. Con la prossima campagna, SAFE AT WORK prosegue l’avventura di Safety Quest e compie un passo decisivo passando dal mondo digitale a una realtà concreta e vissuta. Non si tratta più solo di sensibilizzare gli apprendisti ma di coinvolgerli attivamente e renderli protagonisti. All’inizio della vita professionale, il rischio di infortunio è particolarmente elevato. È quindi essenziale interiorizzare comportamenti sicuri fin dal primo giorno. (Immagine generata dall’IA)

Dal gioco virtuale alla realtà  

Con il gioco Safety Quest su Fortnite, SAFE AT WORK insegna ai giovani a identificare i rischi in un ambiente digitale. Safety Castle passa alla tappa successiva: dallo schermo alla pratica. I partecipanti affrontano un percorso di prove ispirate a situazioni di lavoro reali. Ogni sfida riproduce situazioni che possono effettivamente presentarsi in azienda. La differenza? Il gioco permette di provare e sbagliare senza conseguenze, ma soprattutto aiuta a capire perché la sicurezza è essenziale. 

Prove concrete, ispirate alla quotidianità  

Nel castello le sfide si susseguono a ritmo incalzante. Un partecipante riceve nelle cuffie una serie di istruzioni per far funzionare una macchina. Troppe informazioni fornite troppo in fretta? Se non segue correttamente le istruzioni, la macchina non si avvia. È un dato di fatto: nel mondo del lavoro è fondamentale ascoltare attentamente e rispettare rigorosamente le istruzioni per agire in sicurezza.  

Nella tappa successiva, una rampa inclinata mette alla prova l’equilibrio dei partecipanti. Qui la scelta delle scarpe è decisiva. Senza suole antiscivolo, avanzare è impossibile. Anche in questo caso, il messaggio è chiaro: un equipaggiamento inadeguato può provocare una caduta. Nella prova successiva i partecipanti devono individuare gli strumenti difettosi entro un tempo prestabilito. 

Ogni sfida è semplice ed evidenzia una realtà. Gli infortuni non sono imputabili solo a mancanza di esperienza e di conoscenze, ma anche a distrazione, cattive decisioni o una routine non ben assimilata. 
 

Le immagini sono tutte generate dall’IA, poiché il castello è ancora in costruzione.

Un approccio pedagogico che lascia il segno 

Qui nessuno è spettatore. Bisogna avanzare, provare e ricominciare. Capire perché bisogna indossare un dispositivo di protezione, tenere in ordine lo spazio di lavoro e mantenere la concentrazione. L’obiettivo non è fare la morale ma innescare una presa di coscienza. Un’esperienza forte, che rimane impressa sia nella vita professionale sia in quella privata.